Andare verso Oslo e il risveglio della sirena

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“La ferrovia si avvicina al fiordo di Oslo. La neve cela quasi ogni cosa. Il treno sussulta ora che è quasi giunto al termine. Nulla però scuote la ragazza, che rimane ancora poggiata sul fondale del suo oceano. Quando Nansen, dopo aver superato la tempesta di neve, avvistò con i compagni per la prima volta la costa occidentale, nel mattino del 17 settembre, fu sorpreso di ascoltare il cinguettio di un uccello e, quando il canto smise d’improvviso, temette di esserselo immaginato. Fu solo il mattino dopo, quando trascorse una notte, quando riaprì gli occhi, che il paesaggio gli diede conferma che era riuscito in quell’impresa. Anche questa impresa è sulla soglia del suo compimento. Il treno passa Asker e poi Lysaker. Oslo è ormai vicina. Il treno sta per giungere alla fine della sua traversata. Sta per toccare la costa est. È allora, quando mancano solo pochi minuti prima di arrivare alla Sentralstasjon, che la sirena, per la prima volta, dischiude i suoi occhi…”. (Federico Pace, La libertà viaggia in treno, Laterza).

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IN LIBRERIA:
—>> “La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)
—>> “Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)
—->> “Controvento”, Federico Pace, Einaudi (in libreria dal 16 maggio 2017)

GLI EBOOK:
—>>“La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)
—>>“Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)