Caduti da stelle remote

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di FEDERICO PACE  (tratto da “La libertà viaggia in treno”, Editori Laterza

“A Borore si è a metà del viaggio e si sale ancora. Le pecore di un gregge stanno strette l’una all’altra sul confine di un campo. Si aprono scorci nel vuoto, verso le profondità delle valli. A Macomer salgono e scendono altri studenti. Poi Bonorva e, dopo, una lunghissima galleria in discesa. Il treno passa per il Meilogu, per la terra di mezzo. È allora, proprio nella Valle dei Nuraghi, che comincia a piovere, una pioggia fitta e densa. Le dune mosse, le pietre con i loro segreti, le origini antiche e i popoli che non ci sono più. «Reperti ciechi e muti», come li chiama Salvatore Mannuzzu, «caduti da stelle remote». Qualcosa che è appartenuto alla Sardegna ma che ora non le appartiene più. Fuori dal finestrino la pioggia, sempre più forte, bagna ogni cosa: la pietra, gli alberi e le case…”. (Federico Pace, La libertà viaggia in treno, Laterza)

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IN LIBRERIA:
—>> “La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)
—>> “Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)
—->> “Controvento”, Federico Pace, Einaudi (in libreria dal 16 maggio 2017)

GLI EBOOK:
—>>“La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)
—>>“Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)