I Balcani, il labirinto di montagne e la mappa colorata a mano

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“Si prova invidia e timore per quel che dovette sentire Ami Boué, il geografo e geologo francese che si mise a percorrere queste distanze e ad attraversare questi monti. A piedi e con i mezzi del tempo, per vederli da vicino e provare a capire cosa fossero davvero. Venne tre volte a cercare i Balcani in questo universo, che per lui era la Turchia d’Europa, e anche lui dovette fare i conti in qualche modo con l’inadeguatezza. Riuscì ad arrivare fin qui solo nel secondo viaggio, compiuto senza la compagnia di botanici ed entomologi che gli fecero da supporto la prima volta. A Sofia non poté neppure entrare per colpa della peste. Aveva quarantadue anni e, per viaggiare tra i monti in carrozza, si faceva accompagnare da alcuni Tartari che trattavano con i locali. Attraversò i passi, misurò le distanze, viaggiò di notte e di giorno. Appena rientrato, pubblicò un breve riassunto di quella spedizione sul bollettino della Société géologique de France. Nei Balcani, scrisse – e fu il primo a dirlo –, non c’è una singola catena montuosa, ma un labirinto di montagne. Quel labirinto, in cui accettò di perdersi pur di comprenderlo meglio, finì per essere la sua vita. In seguito tutto quel che aveva veduto, tutto ciò che gli fece pensare di aver compreso quei monti, provò a sintetizzarlo in un testo di quattro volumi. In quelle oltre duemila pagine, se le si consulta in una delle biblioteche di Parigi o di Sofia, si trova anche una grande mappa. Boué l’aveva colorata a mano…”. (Federico Pace, La libertà viaggia in treno, Laterza)

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IN LIBRERIA:
—>> “La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)
—>> “Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)
—->> “Controvento”, Federico Pace, Einaudi (in libreria dal 16 maggio 2017)

GLI EBOOK:
—>>“La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)
—>>“Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)