I saluti nelle stazioni

sdfgsddfsd

“Basta un piccolo segnale, una piccola dimenticanza, lungo la complessa liturgia del saluto in stazione, per lasciare intravedere quel che davvero si pensava. Il ragazzo con il braccialetto azzurro, al momento della partenza, ha stretto con passione la fidanzata dai grandi ricci, ma poi ha dimenticato qualcosa.

L’ha lasciata salire sul vagone senza aspettare, senza aggiungere un ultimo saluto, senza fare in modo che la persona che stava per intraprendere il viaggio potesse intravedere al di là del finestrino un ultimo scampolo di quell’altro da sé a cui si era affidata senza remore.

Prima ancora che il treno partisse, infatti, il ragazzo ha preso a camminare con una certa fretta lungo il binario. Forse pensando già all’uscita dalla stazione, al lungo tratto da percorrere della Neuhauser Strasse, e al tipo di abbraccio che avrebbe offerto a chi lo stava aspettando alla Fontana del pesce.

Il treno è filato via veloce andando verso ovest e portando con sé i viaggiatori. Ciascuno già con il proprio carico di abbracci ricevuti, di saluti mancati, di pensieri e aspettative…”. (Federico Pace, La libertà viaggia in treno, Laterza)

———–
IN LIBRERIA:
—>> “La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)
—>> “Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)
—->> “Controvento”, Federico Pace, Einaudi (in libreria dal 16 maggio 2017)

GLI EBOOK:
—>>“La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)
—>>“Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)