Il corpo dei monti e il respiro del vento

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di FEDERICO PACE  (tratto da “La libertà viaggia in treno”, Editori Laterza)

“Tra Bralos e Domokos, il girare stupefacente intorno al corpo dei monti, l’ascensione verso un altro spazio. I passaggi sopra i ponti, le gallerie e infine il viadotto Gorgopotamos. Il vento. Il vento ancora. «Come sarà qui d’inverno?», chiede a un certo punto una delle due gemelle, quella che sembra la più magra delle due. Lo chiede al dottore che è rientrato nello scompartimento. Lui però sembra non voler più concedere la stessa attenzione e comincia a canticchiare una canzone. «Che cos’è?», chiede incuriosita la gemella magra, mentre l’altra pare risvegliarsi pure lei. Il medico sembra aver trovato la breccia. È una canzone di Kristi Stassinopoulou, spiega, una cantante greca. Ha scritto una canzone su questo percorso ferroviario. Si intitola Aeolos, ovvero Eolo, come il dio dei venti, come il nome di questo treno. E poi comincia a canticchiare il testo di quella canzone: «I Balcani nei vagoni banchettano tutti insieme, ma quando la neve si scioglie, dolci ninnananne dal dio dei venti, le immagini veloci delle memorie, delle vite, i finestrini annebbiati dei respiri»…”. (Federico Pace, La libertà viaggia in treno, Laterza)

 

GLI EBOOK:
—>>“La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)
—>>“Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)

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