Lungo il Mare d’Irlanda

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“La ferrovia gira intorno ai meandri dell’estuario del fiume Duddon: le sabbie sterminate, le acque di un azzurro cupo sinuose e ampie che si abbandonano al mare, il giallo di una distesa fiorita, il verde vivo e luminescente dei prati; e sopra ogni cosa, il cielo denso di nubi piene e iraconde.

È qui che c’è la linea che divide le terre asciutte dalle acque. È qui che inizia
il mare. Askam, Kirby, Foxfield e Millom. Quasi a disegnare un ferro di cavallo, si gira intorno a questi piccoli paesini che sono stati poco più di nulla per lungo tempo. Prima c’erano fattorie, pescatori e nient’altro. Poi, il ferro e le miniere, gli operai e le ciminiere.

Cento anni e poco più. Poi di nuovo nulla, o poco più di nulla. Un pub, la stazione e una strada. Le volpoche e i gabbiani che volano di nuovo, tra la costa sabbiosa e l’entroterra, liberi dai fumi dell’industria. Attraverso gli anni, la persistenza della natura, nonostante tutto…”. (Federico Pace, La libertà viaggia in treno, Laterza)

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IN LIBRERIA:
—>> “La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)

—>> “Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)

GLI EBOOK:
—>>“La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)
—>>“Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)