I viaggi tra Atene e Salonicco

saloniccotrewe

“Vasilika e Kato Tithorea. Il treno sembra appartarsi, rallentare ancora. Dopo Delfi, ecco il rilievo del Kallidromo. A sinistra, il Monte Parnaso. I cipressi altissimi. Ogni cosa che si vede rimanda agli antichi luoghi del mito, eppure quel che appare evidente è l’assenza.

Questo viaggio in qualche modo pare la presa di consapevolezza di una ferita, di una lacerazione, di un tempo irrecuperabile. Dovunque vado, la Grecia mi ferisce, scriveva il poeta Giorgos Seferis.

Sono trascorse da poco le quattro del pomeriggio quando il treno s’avvia verso la sua vetta più alta. Le due gemelle si sono addormentate, accostate l’una all’altra. Il medico è uscito in corridoio per fumare una sigaretta, quasi estenuato dalla inafferrabilità delle due ragazze bulgare.

Prima la piccola stazione di Amfikleia, poi il passaggio vertiginoso tra il Monte Parnaso e il Kallidromo. È allora che il giovane marito racconta del figlio che aspetta la moglie, del viaggio a Salonicco per farla partorire dove è nata lei, a pochi passi dalla casa dove vive ancora l’anziana madre…”. (Federico Pace, La libertà viaggia in treno, Laterza)

————–
IN LIBRERIA:
—>> “La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)

—>> “Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)

GLI EBOOK:
—>>“La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)
—>>“Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)