Verso il Baltico

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“Un’altra isola, un’altra sponda. Nykøbing, sono quasi le sette di sera. Le panchine vuote alla stazione evocano la mestizia dell’inverno. Il cielo si è chiuso di nuovo. Poi il treno comincia a tagliare l’isola da sud a nord, come se avesse trovato una soluzione, come se avesse deciso infine quale direzione prendere. Anche Jane a un certo punto ha sentito il bisogno di partire, di prendere infine un treno che la portasse oltre quell’intervallo di Baltico. Fuori dal finestrino, oltre l’orizzonte, si dispiegano densi i corpi delle nuvole. Quando il treno passa lungo il ponte che porta all’isola di Sjælland, manca un’ora per arrivare a Copenaghen. Nel mare, improvvisa, mentre pare di intuire il destino e gli interrogativi intorno a cui gira la vita silente di Jane, splende una lingua di luce. Una coda argentata. Un solo raggio di sole si apre un piccolo pertugio e illumina una spada d’acqua. La lama della luce sul mare, come una fessura, come una ferita. È in quel riverbero solitario e improvviso che al viaggiatore sembra di vedere, per la prima volta, il Baltico.”. (Federico Pace, La libertà viaggia in treno, Laterza)

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IN LIBRERIA:
—>> “La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)

—>> “Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)
—->> “Controvento”, Federico Pace, (Einaudi) in libreria dal 16 maggio 2017)

IN EBOOK
—>>“La libertà viaggia in treno”, Federico Pace (Laterza)
—>>“Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza”, Federico Pace (Einaudi)

 

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